Il cappotto termico è un sistema perfetto per isolare termicamente l’abitazione e può essere di due tipi: esterno o interno. Cercheremo in questo breve articolo di farvi capire come scegliere il cappotto termico per ottenere il massimo risparmio energetico per la vostra abitazione.

Tanto per cominciare una regola su tutte: consultate uno specialista. Che si tratti di un geometra, un architetto o un ingegnere non importa, basta che vi riferiate ad una persona qualificata in grado di consigliarvi la migliore soluzione per i vostri bisogni. Un vero professionista, inoltre, sarà in grado di aiutarvi a fare domanda per le agevolazioni fiscali e vi seguirà nella preparazione dei documenti. Il professionista sceglierà la soluzione migliore basandosi sulla classe energetica dell’immobile, sul microclima del luogo, sull’esposizione alle intemperie e anche la vostra disponibilità economica. Inoltre realizzerà con ogni probabilità un’analisi termografica scattando una foto detta, appunto, termografica in modo da conoscere il comportamento termico dell’edificio e sapersi muovere di conseguenza. In base a queste informazioni sarà in grado di rendervi un preventivo accurato. Inoltre molto spesso geometri e architetti sono affiancati da imprese edili in grado poi di eseguire il lavoro al meglio.

La prima decisione che verrà presa è quella tra cappotto termico esterno e interno. Solitamente se si tratta di condomini si sceglie la soluzione interna in modo da non creare problemi tra i diversi proprietari. C’è da dire però che, in linea di massima e parità di budget, il cappotto termico interno è un po’ meno efficace di quello esterno. In base poi a questa scelta verranno decisi i materiali da utilizzare prendendo in considerazione il coefficiente di conducibilità termica (più è basso e più il cappotto termico funzionerà al meglio isolando ancor più l’abitazione).

Le altre informazioni che possiamo darvi riguardano la garanzia che solitamente si aggira intorno ai 5 anni per progetti di questo tipo.

 

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