Lo hanno già ribattezzato il binario del futuro ed è l’ultima frontiera per quanto riguarda la produzione di energia sostenibile: Greenrail, la ferrovia green è un progetto che, utilizzando traversine in materiale riciclato, permette di generare energia in un modo davvero singolare, grazie al passaggio dei treni.

Un’idea davvero interessante sotto numerosi punti di vista: non solo, infatti, va a utilizzare materiali riciclati, andando, così, a limitare i rifiuti, ma promette di essere più conveniente, duratura e in grado di ridurre l’inquinamento acustico. Tante migliorie rispetto al normale cemento attualmente impiegato!

Il progetto

Sono giovani di Palermo le menti dietro a Greenrail, startup che, fondata da Giovanni Maria De Lisi e Manfredi Inguaggiato, ha vinto il premio Edison Start ponendo, così, le basi di uno sviluppo di nuove traverse per i binari in grado di portare numerosi benefici alla situazione ferroviaria attuale e all’ambiente.

L’idea di base, però, arriva dall’estero: da anni esistono, ormai, progetti per realizzare traverse in plastica e gomma riciclata. Fin ora, però, si è trattato di idee che, seppur valide sulla carta, presentavano numerose problematiche partendo proprio dal loro poter essere utilizzate solo da treni con velocità massima di 80 Km all’ora. L’innovazione di Greenrail sta nell’aver trovato un giusto compromesso per rendere possibile l’utilizzo delle ferrovie verdi in più occasioni, elevando i limiti di velocità e rendendo così il progetto più elastico e valido a livello universale.

Rispetto alle idee precedenti, infatti, qui troviamo, comunque, un’anima in calcestruzzo (necessario per dare la pesantezza necessaria) attorno cui, però si sviluppa la parte esterna, realizzata con gomma e plastica riciclate. A concludere, infine, presente anche una speciale sottorotaia in grado di produrre energia quando attraversata dal treno: si tratta di un sistema piezoelettrico che può addirittura generare sino a 120 kWh.

Un progetto con grandi potenzialità

Greenrail ha, sulla carta, tutti i numeri per diventare un progetto vincente e offre numerosi vantaggi da non sottovalutare: se da un lato, infatti, va a produrre energia sostenibile utilizzando traversine realizzate con materiali riciclati (vecchi pneumatici, appunto, sostenendo, quindi, il riutilizzo di ciò che, altrimenti, diventerebbe un rifiuto), dall’altro è in grado di abbassare i costi. Secondo lo stesso Giovanni Maria De Lisi, la ferrovia verde non solo va a dimezzare le spese di realizzazione e manutenzione, ma è anche più duratura della versione classica, in calcestruzzo: secondo le stime, infatti, dovrebbe promettere anche 50 anni (contro i 30/40 attuali) di vita.

A tutto questo si aggiungono altri vantaggi anche dal punto di vista dell’inquinamento acustico: greenrail, infatti, dovrebbe essere più silenzioso delle attuali traversine in cemento, riducendo, così, anche le vibrazioni.

I numeri

Ma quali sono i numeri del progetto? Quali le potenzialità? Tutti i dati e le curiosità su Greenrail ci vengono svelate proprio dai suoi fondatori. Attualmente in Italia il 98% delle traverse è realizzato in calcestruzzo, un materiale che, come abbiamo visto, oltre a non avere caratteristiche green, produce vibrazioni e ha costi di manutenzione più elevati. In Europa le statistiche sono molto simili: per 380 milioni di traverse presenti, infatti, ben l’85% è realizzato in cemento (l’8% in legno e il restante 7% in altri materiali).

Sostituire le attuali traverse, inoltre, è più economico proprio dal punto di vista del prezzo: se la traversa in calcestruzzo si aggira intorno ai 98 euro al pezzo, quella di greenrail ha un costo inferiore, di 70 euro. A tutto questo bisogna aggiungere anche la richiesta di mercato, alta ogni anno: sempre De Lisi, infatti, afferma che ogni anno sono circa 70 milioni i pezzi richiesti, con possibilità di generare guadagni davvero elevate.

Dalle analisi fin qui riportate è possibile affermare che si tratta sicuramente di un progetto virtuoso, ma la domanda è d’obbligo: quanta energia pulita può produrre? Con un passaggio medio di 10/20 treni all’ora, in 100 km di linea, è stato stimato che si riescono a produrre circa 1,25 MWh di energia. Dati molto interessati sopratutto perché sono molte le linee che possono supportare tale innovazione: oltre ai treni locali (che viaggiano entro i 190 Km all’ora) e quelli ad alta velocità (in questo caso non devono scendere sotto i 250) anche le metropolitane possono vedere installate queste nuove traverse. In questo modo Greenrail permetterà, ancora più facilmente, di produrre maggiore energia sostenibile grazie al semplice passaggio dei treni!

 

Photo Credit