Siamo ormai abituati a parlare di isolamento termico e di abitazioni civili, tralasciando troppo spesso l’aspetto legato all’industria che è tutto fuorché da sottovalutare. Anche le aziende infatti devono sottostare a determinate regole in termini di risparmio energetico. Recentemente è uscito uno studio effettuato da European Industrial Insulation Foundation (EiiF), fondazione europea senza fini di lucro registrata in Svizzera, nata proprio per agire nel settore dell’efficienza energetica e realizzato dall’agenzia specializzata di consulenza Ecofys dal titolo “Climate protection with rapid payback”. Nello studio si evidenziano le lacune a livello europeo che molte aziende presentano in ambito di risparmio energetico con conseguente stress termico dovuto all’uso di macchinari e alle dispersioni.

Riportiamo qui di seguito il grafico prodotto da ecofys in cui possiamo analizzare alcuni dati interessanti:

 

Oltre il 10% degli impianti industriali non è isolato (o lo è in maniera non opportuna).

Le misurazioni vengono effettuate basandosi sulla dispersione termica massima ammessa oppure su considerazioni di minimo investimento senza tenere conto delle tematiche di efficienza energetica ed economica dell’isolamento.

Lo studio non si limita a trovare dati ma offre anche soluzioni: si stima che se si isolassero tutte le superfici interessate potremmo ottenere un risparmio energetico pari al consumo annuale di:

  • 10 milioni di appartamenti;
  • dell’alimentazione annuale di ben 15 centrali a carbone con una potenza installata di 500 MW;

  • del consumo energetico annuale dell’industria in Olanda;

  • delle emissioni di 18 milioni di automobili di media cilindrata che percorrono 12.500 chilometri l’anno.

Al riguardo ricordiamo le parole del Direttore della EiiF Andreas Gürtler, che ha dichiarato che “in passato, quando i prezzi dei combustibili erano più bassi, un isolamento termico efficiente non avrebbe portato una grande differenza, ma oggigiorno, oltre alla necessità di raggiungere gli obiettivi EU 20-20-20, il prezzo dell’energia è più elevato e ci si aspetta che continuerà a crescere. Costi aggiuntivi per le emissioni di CO2 accelereranno questa tendenza”.

Insomma, qualcosa si può fare… che stiamo aspettando?

Secondo lo studio Ecofys, la realizzazione di un corretto isolamento termico, comporterebbe un investimento iniziale pari quasi al doppio, ma a fronte della riduzione dei costi energetici dovuti alla inferiore quantità di calore dissipato, i costi sul lungo termine risulterebbero decisamente inferiori.

Indicazioni che richiedono azioni importanti anche in questo fondamentale settore della efficienza energetica, dove interventi mirati ed adeguati possono risultare fondamentali per ridare competitività alle imprese del vecchio continente.

 

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