Il Piano governativo redatto dal Ministero dello Sviluppo economico con il Ministero dell’Ambiente e con la Conferenza Stato Regioni Province autonome in collaborazione con l’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie) ed effettua una ricognizione di tutta la normativa vigente per la riduzione dei consumi energetici. A breve sarà approvato dal Consiglio dei Ministri e subito dopo verrà trasmesso alla Commissione europea. La direttiva a cui si fa riferimento è la 2012/27/UE e riguarda l’efficienza energetica finalizzata alla riduzione dei consumi del 20% entro il 2020.

Le misure riguardano gli interventi negli edifici della pubblica amministrazione e le grandi imprese e il governo ha istituito un fondo nazionale per l’efficienza energetica attraverso il quale è possibile ottenere garanzie e erogazione di contributi. In particolare gli incentivi sono concessi in questi casi:

  • riqualificazione energetica degli edifici della Pubblica Amministrazione che devono diventare guida per tutto il settore dell’efficienza energetica in edilizia
  • realizzazione di reti per il teleriscaldamento
  • efficienza energetica dei servizi e infrastrutture pubbliche, come ad esempio l’illuminazione pubblica
  • riqualificazione energetica di interi edifici destinati ad uso residenziale, compresa l’edilizia popolare
  • efficienza energetica e riduzione dei consumi di energia nei settori dell’industria e dei servizi

Un’iniziativa che non solo porterà l’Italia a diventare un paese più ecosostenibile, ma si spera farà ripartire anche l’economia grazie allo sviluppo nell’ambito green economy. Infatti si stimano oltre 13 milioni di fabbricati interessati, di cui 87% destinati al residenziale sui quali si possono effettuare misure destinate a cappotti termici, sostituzione infissi, sostituzione impianto di riscaldamento, inserimento domotica e molto altro.

 

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