Il solare termico è una tecnologia innovativa che ha ormai preso piede nel nostro paese: consiste nell’assorbire l’energia solare trasformandola in energia termica senza emettere alcuna sostanza inquinante. Una tecnologia green friendly adatta al futuro del nostro paese, non solo dal punto di vista ecologico: il solare termico garantisce anche un risparmio economico perché elimina in parte l’uso di impianti alimentati a corrente elettrica o gas.

Questo tipo di impianto può essere usato anche per il riscaldamento dell’abitazione, soprattutto in caso di riscaldamento a pavimento, cioè di un tipo di impianto a bassa temperatura (che non ha bisogno di una temperatura troppo elevata dell’acqua che vi circola internamente).

Solare termico: come funziona

Il calore del sole viene catturato attraverso il collettore solare che contiene una serpentina con del fluido il quale viene riscaldato dalle radiazioni solari. Il fluido entra poi in uno scambiatore di calore dove cede calore all’acqua che si trova in un circuito secondario. Questa acqua viene accumulata all’interno di un boiler fino a che non viene utilizzata.

Esistono due tipi di impianto solare termico: a circolazione naturale o a circolazione forzata. I primi son quelli che si possono vedere sui tetti di alcune abitazioni o impianti sportivi: il serbatoio che contiene l’acqua riscaldata si trova adiacente al collettore esternamente all’abitazione. È la soluzione più economica e semplice e viene sfruttata solitamente solo per piccoli impianti. L’impianto solare termico a circolazione forzata invece riguarda impianti che hanno la necessità di funzionare durante tutto il corso dell’anno, sia per approvvigionare il riscaldamento domestico che i sanitari. Dal punto di vista architettonico sono decisamente migliori perché il boiler può essere ‘nascosto’ in un locale di servizio.

Solare termico e fotovoltaico: no, non sono la stessa cosa
Seppure molto spesso vengono confusi, il collettore per impianto solare termico e i pannelli solari usati per il fotovoltaico sono diversi. In ambo i casi parliamo di accumulare il calore del sole per poi convertirlo in un caso in calore e nell’altro in energia elettrica. Ecco svelata la principale differenza tra i due tipi di impianti: il solare termico produce calore, il fotovoltaico corrente elettrica.
Entrambi possono essere installati sia sul tetto dell’abitazione che su un terreno adiacente, avendo cura di esporre i collettori solari verso sud. Nel caso di solare termico solitamente si consiglia una inclinazione del pannello compresa tra i 15 e i 60°. inoltre questo tipo di installazione viene considerata edilizia libera e quindi non necessita di particolari permessi costruttivi. In linea generale possiamo dire che basta avvisare il Comune di residenza, anche per via telematica, sulla data d’inizio dei lavori e la durata presunta. È bene però che ognuno si informi presso l’ufficio tecnico del comune di appartenenza.

Solare termico quanto mi costi?

In linea di massima possiamo stimare un prezzo per un impianto medio a circolazione forzata (adatto per un’abitazione unifamiliare con 5 componenti), tra i 4500 e i 5500 euro. Il bello è che i costi di gestione sono quasi pari a zero: si stimano infatti intorno al 2,5% del costo d’impianto nell’arco di durata dello stesso (stimata in 20 anni).

C’è da considerare che questo tipo di impianto è sì studiato per funzionare 12 mesi l’anno, ma nei mesi più freddi (da novembre a febbraio) può succedere che venga usato come integrazione dell’impianto tradizionale. Si misura comunque un risparmio economico anche in questi mesi perché il collettore solare riesce a portare l’acqua ad una temperatura tale da sfruttare al minimo l’impianto tradizionale.

 

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